La Reale Società Ginnastica Torino è una delle più antiche società sportive italiane, voluta per volere dei sovrani sabaudi.
È stata fondata il 17 marzo 1844 a Torino, allora capitale del Regno di Sardegna, dallo svizzero di Zurigo Rodolfo Oberman, un ginnasta molto famoso all’epoca, chiamato in Italia appositamente da Carlo Alberto di Savoia allo scopo di insegnare la ginnastica agli allievi dell’Accademia Militare, e di costituire la prima società ginnica italiana, per “divulgare la pratica degli esercizi di ginnastica per temprare i giovani alle fatiche”.
Con lui, quel giorno erano anche altri nomi di spicco dell’aristocrazia e della borghesia torinese: il medico Luigi Balestra, il conte Ernesto Ricardi di Netro, il cavaliere Filippo Roveda, l’ing. Cesare Valerio e l’avv. Lorenzo Saroldi.
Acquisirà il titolo di “Reale” nel 1933, per volere di Vittorio Emanuele III.
Dalla fondazione sarà per oltre vent’anni l’unica società ginnica ad operare nel nostro Paese.
Nel 1919 nasce la squadra di “palla al cesto”, ovvero pallacanestro: il risultato migliore nel 1974/75 quando arrivò a giocarsi lo “spareggio” per accedere al campionato di Serie A. Ad oggi la squadra maggiore gioca nel campionato nazionale di C1, ma bisogna tenere conto della prima squadra femminile perché sta militando nel campionato di serie B.
Ha contribuito, a partire dagli anni Cinquanta, alla diffusione del Judo, ottenuta grazie al lavoro del maestro Zucchi, cintura nera 4° dan, poi insignito del titolo “Maestro benemerito”, e della “Stella d’argento” al merito sportivo dal CONI.
Nel campo della ginnastica artistica i suoi allenatori e tecnici hanno contribuito allo sviluppo di un nuovo tipo di salto al volteggio che, presentato per la prima volta ai campionati del mondo di Birmingham nel 1993 dalla ginnasta Veronica Servente, è stato inserito nel “codice internazionale” prendendone il nome (”salto Servente”).
Già dalla fondazione, come detto, operò per diffondere la ginnastica tra i giovani, e tra i meriti che le si ascrivono, attraverso l’importante opera di due ministri, soci della società, c’è quello di essersi fatta promotrice della proposta al Parlamento di una legge per rendere obbligatoria la pratica ginnica nelle scuole.
L’iter fu alquanto travagliato, e occorsero venti anni: dalla proposta, avanzata al Parlamento nel 1858 dall’allora ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Lanza, si giunse all’approvazione solo nel luglio 1878, grazie all’impegno del ministro De Sanctis.
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