Concordato di Worms dieta dissociata

Il concordato di Worms, anche noto come Pactum Calixtinum, fu un patto stipulato il 23 settembre del 1122 fra l’imperatore Enrico V di Franconia e il Papa Callisto II (Guy de Vienne).

Facendo seguito agli sforzi di Lamberto Scannabecchi (futuro Papa Onorio II) e della Dieta di Würzburg (1121), il concordato sancì delle precise regole in materia di investiture ecclesiastiche, ponendo fine alla cosiddetta “Lotta per le investiture” iniziata tra Papa Gregorio VII e l’imperatore Enrico IV.

In base ai termini dell’accordo, l’imperatore rinunciava al diritto di investire i Vescovi dell’anello e del bastone pastorale, simboli del loro potere spirituale, riconoscendo solo al Pontefice tale funzione. Il Papa, a sua volta, riconosceva all’Imperatore il diritto, in Germania, di essere presente alle consacrazioni episcopali e di investire i prescelti dei loro diritti laici (feudali). Inoltre, sempre e soltanto in Germania, l’investitura feudale precedeva quella episcopale, diversamente dall’Italia e dalla Borgogna, ove la consacrazione episcopale precedeva quella feudale.

Questa diversificazione negli accordi ebbe come conseguenza che mentre in Germania gli eventuali contrasti insorti tra l’episcopato e l’Imperatore venivano trattati attraverso la mediazione dei Vescovi Metropoliti e dei loro suffraganei, nei “regni” d’Italia e di Borgogna, mancando queste figure intermedie, il rapporto tra l’episcopato e la Santa Sede era diretto, per cui i Pontefici potevano intervenire in prima persona in tutti i casi di elezioni contrastate.

Logica conseguenza del concordato di Worms fu la convocazione del concilio Lateranense I, convocato a Roma circa tre secoli dopo l’ultimo concilio, il Costantinopolitano IV, e primo concilio celebrato in Occidente (il nono della storia).

Il concilio Lateranense ebbe a ratificare il concordato di Worms e stabilì il primato della Chiesa di Roma su tutte le altre chiese nazionali.

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